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Comunemente conosciuto come Santuario del Saliente, è uno dei centri di pellegrinaggio più importanti del sud-est della Spagna.
Il Monastero di Nostra Signora degli Abbandonati del Saliente si trova sulla cima del Monte Roel della Sierra de las Estancias. Questo tempio è il principale gioiello architettonico di Albox, costruito nel XVIII secolo e dichiarato monumento storico-artistico.
All’interno del camerino della Vergine degli Abbandonati si conserva l’immagine barocca della Vergine che dà il nome allo stesso. Ogni 8 settembre ha luogo la celebrazione della Romería della Vergine del Saliente. L’immagine di questa Vergine è oggetto di grande devozione popolare tra i credenti della provincia di Almería e di altre zone vicine.
La pianta di questo tempio è rettangolare. La sua costruzione iniziò nel 1769 per ordine del vescovo Claudio Sanz y Torres, secondo il progetto dell’architetto Vicente Sánchez. È composto da un chiostro nella parte sud-orientale con dipendenze, clausura e area di servizio nella parte nord attorno a un cortile, mentre il resto dell’edificio fiancheggia il tempio sul lato ovest.
Dal punto di vista architettonico è un complesso di grande bellezza e al tempo stesso semplice. Combina materiali tipici dell’artigianato rurale, come la pietra tufacea, con quelli impiegati per le chiese dell’epoca a Granada. All’esterno si apprezza il gioco di volumi e la semplicità delle sue aperture architravate, incorniciate con mattoni.
La sua facciata principale si apre sull’esplanata del Roel ed è circondata da muri di contenimento. Su di essa spiccano due finestre sormontate da un frontone triangolare, che incorniciano la nicchia centrale vuota situata sopra il portale (il cui arco è incorniciato da paraste). La nicchia è sormontata da un frontone curvo, che si unisce agli angoli del cornicione del portale con lunghi elementi curvi terminanti in volute. Accanto alla porta principale si trovano le antiche stanze del cappellano con un decorativo balcone in ferro battuto.
La chiesa ha pianta a croce latina e una sola navata. Le sue mura sono scandite da paraste toscane su plinti, che sembrano sorreggere un cornicione che circonda il perimetro interno. Negli spazi tra le paraste si trovano le cappelle, tre per lato della navata, protette da un arco a tutto sesto poco profondo. La navata è coperta da una volta a botte con archi traversi e lunette. Il transetto è coperto da una volta a semicalotta appoggiata su pennacchi. La cappella maggiore, il cui altare era barocco ma fu restaurato dopo l’incendio durante la Guerra Civile spagnola, è coperta da una volta a quarto di sfera con due costoloni.
La testata della chiesa ha pianta trilobata. Dietro di essa si trova il camerino dedicato a Nostra Signora degli Abbandonati, la cui pianta è decagonale ed è coperto da una volta a dieci spicchi con dieci costoloni.
Il chiostro ha pianta rettangolare, è porticato e presenta quattro ali con archi ribassati su robusti pilastri. Al centro del chiostro si trova il pozzo che riforniva d’acqua il monastero. Oggi è il pozzo dei desideri, protagonista di molte leggende. La più conosciuta è quella di esprimere un desiderio e lanciare una moneta nel pozzo perché si avveri.
Data di costruzione: 1769
Autore: Vicente Sánchez
Stile: Barocco
Categoria: Religioso
Tipo: Monastero, Santuario
Indirizzo e telefono
Orari
Prezzi
Ingresso gratuito.
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