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Costruita all’epoca del re Ramiro I per soddisfare le esigenze della curia palatina.
Originariamente aveva pianta basilicale e tre navate. Dell’edificio primitivo si conserva solo un terzo, parzialmente distrutto a causa di uno smottamento nel XIII secolo. L’atrio e l’inizio delle tre navate sono ciò che resta della pianta originaria.
Sopra il primo si trova la tribuna reale, fiancheggiata su entrambi i lati da due piccole stanze. Le coperture sono a volta a botte. Le navate sono separate da archi poggianti su colonne, fatto insolito poiché nell’arte asturiana è abituale l’uso del pilastro come sostegno. I muri erano decorati con pitture murali, dove la figura umana ha un ruolo principale; spiccano l’ornamentazione delle basi e dei capitelli e alcuni resti delle grate delle finestre.
Vi sono molti dettagli decorativi scultorei nei quali è evidente l’influenza longobarda.
Data di costruzione: Sec. IX (848)
Autore: Anónimo
Stile: Preromanico
Categoria: Religioso
Tipo: Chiesa
Indirizzo e telefono
Orari
Chiuso il 24, 25 e 31 dicembre, 1º e 6 gennaio e 30 aprile.
Prezzi
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Costruita sopra una primitiva basilica che era stata eretta da Fruela in onore di questo santo e che era stata distrutta dai musulmani.
Il tempio ha pianta a croce latina con tre navate, quella centrale larga 10 metri e le laterali larghe 6 metri. Le volte sono a crociera semplice, tranne nella navata centrale dove sono stellate. La maggiore altezza della navata centrale permette l’illuminazione dello spazio grazie a grandi finestre ad arco ellittico. La zona del presbiterio ha subito diverse modifiche.
In epoca barocca fu ristrutturata in parte la zona del coro per costruire un deambulatorio con cappelle radiali. La cappella maggiore conserva la sua struttura originale, custodendo al suo interno il retablo con scene della vita di Cristo realizzato da Giralte de Bruselas, Alonso de Berruguete e Juan de Balmaseda in stile rinascimentale, diventando uno dei retabli più grandi di Spagna.
Intorno all’abside si trova un deambulatorio rinascimentale a cui si aprono cinque cappelle radiali. La torre gotica è alta 80 metri ed è terminata da uno slanciato guglia traforata del 1556.
Nella cappella del re Casto si trova il Panteón Real in stile barocco, dove sono sepolti i re delle Asturie.
Nel chiostro è stato allestito il Museo Diocesano, che conserva importanti reperti archeologici.

Considerata il capolavoro dell’arte asturiana, fu costruita durante il regno di Ramiro I sul Monte Naranco.
Residenza reale, con bagni e sale annesse al piano terra, e salone per celebrazioni con bei belvedere al piano superiore. Nell’XI secolo il palazzo fu trasformato in chiesa e funzionò come tale fino al 1930, anno in cui gli fu restituito l’aspetto originario.
Edificio a pianta quadrata, è composto da due piani, ognuno con un corpo centrale e due laterali più corti. Volta a botte su tutto l’edificio, tranne che nelle sale laterali del piano inferiore, che sono coperte in legno.
Il piano terra è costituito da un ampio corpo centrale coperto da una volta a botte, contiene un basamento, finestre semicircolari, porte di accesso e aperture di ventilazione. Fu utilizzato probabilmente come oratorio palatino.
Il piano superiore è rettangolare ed è coperto da una volta a botte rialzata attraversata da sei archi traversi che poggiano su mensole. È in questo caso affiancato da due belvedere o tribune anch’essi coperti da volta.

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