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Palazzo Reale di Aranjuez

Residenza di villeggiatura all’epoca dei Re Cattolici. Carlo V vi trascorse lunghi periodi, ma fu Filippo II a trasformarla in residenza stabile per la Famiglia Reale.

 

I Borboni nel XVIII secolo abbellirono il complesso ampliando il Palazzo Reale, completando il Giardino del Principe e costruendo la Casa del Labrador con giardino spagnolo caratteristico dello stile degli Asburgo.

 

In mattoni rossi e pietra calcarea, le sue facciate sono regolari e sormontate da una grande balaustra. Il corpo centrale spicca sul resto, decorato con le statue di tre dei re che parteciparono alla costruzione del palazzo.

 

Nel 1748 un incendio distrusse il palazzo, che fu però ricostruito successivamente sotto la direzione dell’italiano Bonavía nel XVIII secolo.

 

Tra i suoi principali ambienti spicca lo scalone realizzato durante il regno di Ferdinando V da Bonavía, di stile rococò in ferro battuto e dorato, che è come un labirinto con molteplici rampe di accesso.

 

Nel Salone del Trono l’intero ambiente è tappezzato di velluto e arredato con elementi in stile rococò, e sul soffitto risalta un dipinto che rappresenta un’allegoria della Monarchia.

 

La Sala di Porcellana, costruita tra il 1759 e il 1765, fu realizzata da artisti italiani per ordine del re Carlo III. La sala è interamente rivestita di pannelli di porcellana della fabbrica del Buen Retiro di Madrid. Lo sfondo è bianco, decorato con ghirlande e rilievi di scene cinesi e temi esotici.

 

La Sala delle Guardie della Regina è l’anticamera dove si trovavano le Guardie di Corps incaricate della custodia della regina.


Altri ambienti degni di nota sono: la Sala da Pranzo di Gala; il Salone da Ballo; la Camera da Letto della Regina; l’Oratorio, coperto di splendidi affreschi. In questi ambienti operarono pittori del calibro di Amiconi, Bayeu, Giordano.

 

Numerosi sono i giardini (dell’Isola, del Principe), solcati dalle tranquille acque del Tago che circondano il palazzo. Tra i più importanti vi è l’esteso Giardino del Principe, con le sue opere architettoniche, come i portali di accesso al giardino, la Fontana di Apollo o lo stagno con i suoi padiglioni classico e cinesco progettati da Juan de Villanueva (che costruì anche il piccolo palazzo noto come Casa del Labrador).

Data di costruzione: sec. XVI - sec. XVIII

Autore: Santiago Bonavía, Juan de Herrera, Juan Bautista de Toledo, Francesco Sabatini

Stile: Barocco, Herreriano, Neoclassico

Categoria: Civile

Tipo: Palazzo

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Indirizzo e telefono

  • Avenida del Palacio, s/n 28300 Aranjuez (Madrid)
  • +34 902 04 44 54

Orari

  • Dal 1º ottobre al 31 marzo: dalle 10:00 alle 18:00. (chiuso il lunedì).
  • Dal 1º aprile al 30 settembre: dalle 10:00 alle 20:00. (chiuso il lunedì).
  • Chiuso: 1º maggio, 5 settembre, 24, 25 e 31 dicembre.

Prezzi

  • Intero: 9 €.
  • Ridotto: famiglie numerose, minori tra 5 e 16 anni, over 65, studenti minori di 25 anni: 4 €.
  • Gratuito:
    • Bambini minori di 5 anni.
    • 18 maggio, 12 ottobre.
    • Famiglie numerose.
    • Membri ICOM.
    • Persone con disabilità.
    • Insegnanti. 
    • Disoccupati.
    • Mercoledì e giovedì, dalle 15:00 alle 18:00 (ottobre-marzo) e dalle 17:00 alle 20:00 (aprile-settembre). Cittadini dell’Unione Europea e latinoamericani.

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