Impostare i cookie
Utilizziamo cookie propri e di terzi per offrirle i nostri servizi, mostrare video, ottenere statistiche e proporle pubblicità personalizzata.
Maggiori informazioni nella nostra informativa sui cookie.

Le sue origini risalgono all’XI secolo; fu ampliata e abbellita all’inizio del XVI secolo. Ai tempi della Reconquista costituì una delle residenze più forti che trovarono i Re Cattolici, poiché era protetta da una tripla cinta muraria e collegata al Castillo de Gibralfaro da un robusto cammino fortificato.
La sua pianta è regolare e geometrica. All’epoca era formata da 110 torri, edifici, giardini, bagni, abitazioni e moschee. Gli edifici si raggruppano intorno a tre grandi cortili, con belle vasche in ceramica. Dimore reali, dietro le quali si possono vedere quelle utilizzate dai dignitari e dal personale della fortezza.
Alla fine del quartiere si trova la Torre del Homenaje, a pianta quasi quadrata, opera del XIV secolo. Nella parte superiore fu costruita un’abitazione, con sale e patio. Questo quartiere è uno dei pochi monumenti della vita araba spagnola del XII secolo che si conservano. I giardini di questo palazzo, in molti casi pensili, sono tra gli scorci più incantevoli che si possano ammirare.
I Re Cattolici nel 1487 e, due secoli dopo, i suoi edifici erano ancora in condizioni tali da poter ospitare il re Filippo IV.
All’interno dell’Alcazaba sono stati allestiti il Museo Archeologico e il Museo della Ceramica, situato nel Cuarto de Granadas, nella parte centrale del recinto superiore, dove vivevano i re e i governatori.
Data di costruzione: Sec. XI
Autore: Anónimo
Stile: Arabo
Categoria: Civile
Tipo: Alcazaba
Riesci a immaginare di imparare il flamenco in una sessione interattiva? Al Tablao Alegría de Málaga è possibile, grazie al suo Centro interattivo di flamenco. Potrai interagire e partecipare a una divertente sessione di flamenco adatta a tutte le età.
Ideale per il turismo individuale o di gruppo, per gruppi scolastici o come attività culturale e ricreativa a Malaga.
Indirizzo e telefono
Orari
Prezzi
Se nota qualche errore o desidera aggiungere qualcosa a queste informazioni, la preghiamo di contattarci.

Riesci a immaginare di imparare il flamenco in una sessione interattiva? Al Tablao Alegría de Málaga è possibile, grazie al suo Centro interattivo di flamenco. Potrai interagire e partecipare a una divertente sessione di flamenco adatta a tutte le età.
Ideale per il turismo individuale o di gruppo, per gruppi scolastici o come attività culturale e ricreativa a Malaga.

Il Castello di Gibralfaro deve il suo nome al colle su cui si trova, luogo in cui sorgeva un faro risalente all’epoca fenicia. La fortezza iniziò a essere costruita su rovine romane ai tempi di ʿAbd al-Rahmān III. In realtà fu il re nasride Yusuf I a intraprendere un processo di riforma e ricostruzione già nel XIV secolo, con l’obiettivo di controllare la costa ed evitare incursioni cristiane in un territorio sempre più sotto pressione da parte dei regni di Castiglia e Aragona. La fortezza subì l’assedio dei Re Cattolici durante l’estate del 1487 e Ferdinando il Cattolico vi risiedette temporaneamente dopo la vittoria.
Fu considerata a lungo la fortezza più inespugnabile della penisola. Composta da due linee di mura e otto torrioni, il suo scopo iniziale fu anche quello di proteggere l’Alcazaba, alla quale è collegata. Dalla sua torre dell’omaggio si può ammirare tutta Malaga e persino la catena del Rif, in Africa.
Attualmente è uno dei monumenti più visitati della provincia e nel suo cortile d’armi si svolgono abitualmente diverse attività come concerti, rassegne di rock e jazz o rappresentazioni teatrali.

La costruzione sorge dove un tempo esisteva una moschea Aljama. Un’ampia scalinata di marmo funge da accesso al grande portico.
La facciata è in stile rinascimentale ed è suddivisa in due ordini. Al piano inferiore ci sono tre archi e, all’interno di essi, porte separate da colonne di marmo. Sopra le porte si trovano dei medaglioni. Quelli delle porte laterali rappresentano i patroni di Malaga, San Ciriaco e Santa Paula, mentre quello centrale rappresenta una scena biblica.
L’unica torre completata, delle due previste nel progetto originario, misura oltre 92 metri e nel suo campanile si trovano più di quindici campane. La torre sud, non terminata perché il denaro fu utilizzato per aiutare l’America, ha dato alla Cattedrale il soprannome di “La Manquita”. L’interno è in stile barocco.
La basilica, a pianta rettangolare, è composta da tre navate, con quella centrale più ampia rispetto alle laterali, ma tutte della stessa altezza. Il coro ligneo, opera di Pedro de Mena, è un vero capolavoro.
Spicca l’elegante architettura del suo coro, opera del famoso Alonso Cano. Nel retablo di Nostra Signora dei Re si conserva l’immagine della Vergine che portavano i Re Cattolici quando conquistarono la città.
Al suo tesoro artistico dobbiamo aggiungere una tavola del Divino Morales, una scultura della Vergine dei Dolori di Pedro de Mena, e altre opere di Andrea del Sarto, Van Dyck, oltre a diversi dipinti del Niño de Guevara.

Il Centre Pompidou Málaga fa parte del Centro Nazionale d’Arte e di Cultura Georges Pompidou (Parigi). È stato inaugurato il 28 marzo 2015.
Si trova nell’edificio “El Cubo”, progettato dalla Direzione Urbanistica di Malaga attraverso gli architetti Juan Antonio Marín e Javier Pérez de la Fuente. Questo edificio ha due piani di 6.300 metri quadrati. Il piano superiore è completamente di tipo open space, sormontato da un’ampia vetrata a lucernario a forma di cubo in acciaio e vetro.
È la seconda sede esterna rispetto al centro originale di Parigi e la prima fuori dalla Francia. È stata istituita a Malaga tramite un accordo firmato nel 2013, della durata di cinque anni rinnovabili.
Espone in modo permanente circa settanta opere della collezione della sede parigina, una delle più importanti dell’Arte Contemporanea. Questa mostra permanente propone un percorso attraverso le arti plastiche dei secoli XX e XXI. Sono esposte opere di grandi nomi delle Avanguardie Storiche, come Picasso, Giacometti, Magritte, Francis Bacon, Brancusi, Frida Kahlo, De Chirico, Kandinsky, Chagall, tra gli altri. Sono presenti anche una o due mostre temporanee all’anno.
Inoltre, l’esperienza al Centre Pompidou Málaga si vive attraverso programmi pluridisciplinari di danza, spettacolo, cinema e parola. A tal fine dispone dell’aiuto di strumenti di mediazione, soprattutto per il pubblico giovane. Questo edificio è quindi uno spazio dove è possibile partecipare anche a laboratori, attività formative e di divulgazione. Si configura così come una piattaforma di scambio tra la creazione contemporanea e la società.

Situato nel Palazzo di Buenavista, costruito nel XVI secolo, in cui si mescolano elementi rinascimentali e mudéjar, il museo è un edificio rappresentativo dell’architettura civile spagnola.
La collezione è costituita da una selezione di opere provenienti dalla collezione privata di due familiari di Picasso, Christine Ruiz-Picasso e Bernard Ruiz-Picasso, primogenito dell’artista.
La mostra permanente del museo rappresenta un fedele riflesso dell’evoluzione dell’artista malaguegno e della sua incursione in diverse tecniche e discipline: pittura, disegno, scultura, incisioni e ceramica. Dalle sue prime esperienze accademiche fino agli ultimi dipinti degli anni Settanta, includendo la sua esperienza cubista, la ricerca con la ceramica e la sua interpretazione dei grandi maestri.

Prenotare hotel