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Centro Internazionale di Fiere e Congressi

È conosciuto anche come Recinto Fieristico, inaugurato nel maggio del 1996. La sua superficie è superiore a 40.000 metri quadrati. Il complesso è stato progettato dall’architetto e ingegnere Santiago Calatrava, configurandosi come un edificio multifunzionale per ospitare le fiere, esposizioni e congressi che si svolgono sull’isola di Tenerife.

 

Dalla sua inaugurazione si sono svolti diversi eventi come fiere commerciali, concerti, concorsi e gala di carnevale, congressi, seminari, esposizioni d’arte, comizi, programmi televisivi, sfilate di moda, ecc.

 

Si divide nelle seguenti aree:

La Grande Navata: al piano superiore, occupando 12.000 metri quadrati, è il più grande spazio coperto delle Canarie. Questa sala è la principale, con 190 metri di lunghezza, 70 di larghezza e circa 20 metri di altezza, progettata in vetro, ferro e cemento armato. La sua capienza raggiunge le 15.000 persone. Inoltre, questo piano dispone di una caffetteria.

L’Edificio Zócalo è dove si tengono i congressi. Ha una capienza di 334 persone. Si trova al piano inferiore, dove si trova anche la Sala Polivalente con una superficie di 3.800 metri quadrati.
L’Edificio Annesso è composto da cinque piani che ospitano gli uffici della Società di Promozione di Tenerife (SPET) e le aree tecniche e di controllo del complesso. Vi si accede tramite un arco di 50 metri di lunghezza.
Questo complesso presenta la caratteristica estetica di Calatrava, in cui la linea curva è protagonista.

Data di costruzione: Sec. XX (1996)

Autore: Santiago Calatrava Valls

Stile: Avanguardismo, Contemporaneo

Categoria: Civile

Tipo: Recinto Fieristico

Organizza la tua visita

Indirizzo e telefono

  • Avda. de la Constitución, 12. 38005 Santa Cruz de Tenerife (Tenerife)
  • +34 922 238 400

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Dove si trova

Cosa vedere a Santa Cruz de Tenerife

È opera dell’architetto Santiago Calatrava Valls. La costruzione iniziò nel 1997 e si concluse nel 2003. [+]

È opera dell’architetto Santiago Calatrava Valls. La costruzione iniziò nel 1997 e si concluse nel 2003.

 

Fu inaugurato il 23 settembre di quell’anno, alla presenza di S.A.R. D. Felipe de Borbón, Principe delle Asturie. Fu inoltre visitato dall’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton.

 

L’edificio è stato eretto su un lotto di 23.000 m2, della cui superficie l’auditorium occupa 6.471 m2 distribuiti in due sale. All’esterno si trovano due terrazze che si affacciano su piazze dalle quali si scorge il mare.

 

Dal palcoscenico, su entrambi i lati della platea si innalzano i canne dell’organo progettato da Albert Blancafort.

 

L’organo non è più di concezione tradizionale, ma evoca un suono avvolgente grazie alla collocazione delle sorgenti sonore attorno all’ascoltatore.

 

La Sala da Camera riproduce su scala ridotta la distribuzione a anfiteatro della sala sinfonica.

 

Nel foyer, al quale si accede dai lati dell’edificio, si trovano la sala stampa, un negozio e una caffetteria. Inoltre dispone di una dozzina di camerini individuali e altri collettivi, spazi appositi per servizi di parruccheria, trucco, guardaroba, ecc.

L’edificio è di stile monumentale, opera dell’illustre architetto tinerfeño José Enrique Marrero Regalado (1897-1956); la costruzione iniziò nel 1935 e si concluse nel 1940. [+]

L’edificio è di stile monumentale, opera dell’illustre architetto tinerfeño José Enrique Marrero Regalado (1897-1956); la costruzione iniziò nel 1935 e si concluse nel 1940.

 

All’interno ospita murales del pittore originario dell’isola di La Gomera, José Aguiar, che decorano il Salone Nobile.

Nel 1500 iniziano i lavori per costruire una chiesa dedicata a Santa Cruz fondata dal padre Juan Guerra. [+]

Nel 1500 iniziano i lavori per costruire una chiesa dedicata a Santa Cruz fondata dal padre Juan Guerra.

 

Nel 1638 riceve il nome di Nostra Signora della Concezione. Nel 1652 viene distrutta da un incendio e ricostruita l’anno successivo. La torre è però del 1786.

 

La sua struttura è composta da cinque navate, con pianta a croce latina e in ordine toscano. Vi è custodito un patrimonio artistico molto importante.

 

Spiccano un’immagine gotica della Vergine della Consolazione e la Croce della Conquista portata a terra dal conquistatore Fernández de Lugo al momento dello sbarco nel 1494. Nel pulpito risaltano gli intagli del tenerfegno Rodríguez de la Oliva. Per quanto riguarda l’oreficeria, spicca il trono d’argento dell’immagine del Santo Sepolcro, considerato uno dei migliori delle Canarie. Nella sacrestia è custodito il trono del Corpus, opera del cordovese Damián de Castro.


I fratelli Logman donarono preziose opere come la “custodia dei Logman”. Per molti il capolavoro è la cappella dei Carta nell’antisacrestia, fatta costruire dal capitano Matías Rodríguez Carta nel XVIII secolo sotto l’advocazione di San Matías.


Il retablo si distingue per la sua ricchezza in stile barocco-churrigueresco. L’altare maggiore è dominato dall’Immacolata Concezione, opera di Fernando Estévez. Inoltre è custodito uno dei migliori pezzi sacri dell’isola, il Cristo del Buon Viaggio (XVII secolo). Si conservano inoltre opere di scultura lignea di Miguel Arroyo, Luján Pérez, Rodríguez de la Oliva, González de Ocampo e Fernando Estévez.

Dispone di quattordici sale dove sono esposte opere dal XVI al XX secolo. È un edificio neoclassico costruito all’inizio del 1929 dall’architetto Eladio Laredo. [+]

Dispone di quattordici sale dove sono esposte opere dal XVI al XX secolo. È un edificio neoclassico costruito all’inizio del 1929 dall’architetto Eladio Laredo.

 

L’esterno è decorato con 10 busti di illustri abitanti di Tenerife, tra cui spiccano il musicista e compositore Teobaldo Power, il poeta e drammaturgo Ángel Guimerá, il grammatico e letterato Juan de Iriarte, il poeta Antonio de Viana, lo storico Villalba Hervás, l’ingegnere Bethencourt y Molina e il pittore Valentín Sanz.

 

I primi oggetti arrivati al museo furono le bandiere conquistate nel 1797 nella battaglia contro Nelson. Nel 1840 il Comune ordinò la realizzazione delle casse per conservare le bandiere. Da questa iniziativa ebbe origine il museo. Nel 1933 iniziò il restauro dell’attuale edificio; fino ad allora le collezioni del municipio erano esposte nella sala delle sedute del Comune.

 

Alcune opere notevoli sono: “Trittico di Nava y Grimón” del pittore fiammingo Pieter Coecke; “Sant’Andrea” di José de Rivera; “Orfeo” di Bueghel; un ritratto di Isabella II, opera di Federico de Madrazo, e di Fernando Viscaí, di Joaquín Sorolla, tra gli altri. Inoltre sono presenti opere di importanti artisti canari come Gaspar de Quevedo, Cristóbal Hernández de Quintana, Juan de Miranda e González Méndez.

 

Si organizzano visite guidate al museo stesso e al patrimonio della città (Santa Cruz Monumenta, piazze e viali), presentazioni di libri, conferenze e audizioni musicali.

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