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Città delle Arti e delle Scienze

La Città delle Arti e delle Scienze (Ciutat de les Artes i les Ciències) è l’iconico complesso avanguardista di Valencia, dedicato alla cultura, alla scienza e al tempo libero. Si trova alla fine del vecchio letto del Turia (Giardino del Turia) ed è composta da diversi spazi:
 

L’Hemisfèric: ha forma di occhio, è stato progettato da Santiago Calatrava ed è stato inaugurato nel 1998. Ospita una grande sala con schermo concavo per proiezioni di cinema IMAX, planetario e laser.
 

Il Museo delle Scienze Principe Felipe: la sua costruzione simula lo scheletro di una balena. Si tratta di un museo interattivo (concetto di “vietato non toccare”) dedicato a scienza, tecnologia e ambiente. Occupa circa 40.000 m. quadrati ed è suddiviso in tre piani. È stato aperto nel 2000 ed è stato anche sede di diversi eventi culturali e sociali di Valencia.
 

L’Umbracle: è un viale‑giardino con specie vegetali proprie della Comunità Valenciana (lentisco, cisto, rosmarino, caprifoglio, lavanda, palme, ecc.). La sua copertura è stata realizzata con archi fluttuanti e da qui si può contemplare l’intero complesso della Città delle Arti e delle Scienze. La struttura è stata realizzata con trencadís bianco, molto caratteristico degli edifici di Calatrava. Al suo interno si trova il Paseo de las Esculturas, una galleria all’aperto con opere scultoree contemporanee di artisti come Miquel Navarro, Yoko Ono, tra gli altri.
 

L’Oceanogràfic: questo edificio è l’acquario oceanografico più grande d’Europa. È stato inaugurato nel 2003. La sua copertura ha forma di ninfea ed è stata progettata dall’architetto valenciano Adrián Peláez Coronado. La struttura è opera degli ingegneri Carlos Lázaro e Alberto Domingo. Il suo interno è dedicato alla rappresentazione dei principali ecosistemi marini del mondo. È suddiviso in diversi ambienti acquatici: Mediterraneo, Zone umide, Mari temperati e tropicali, Oceani, Artico, Antartico, Isole del Mar Rosso e il Delfinario. L’Edificio di Accesso e il Ristorante Sottomarino presentano coperture spettacolari, grazie al design di Félix Candela.
 

Palazzo delle Arti Regina Sofia: dedicato alla musica e alle arti sceniche. È il teatro dell’opera della città di Valencia e sede dell’Orchestra della Comunità Valenciana. È stato inaugurato nel 2005. È suddiviso in: Sala Principale, Aula Magistrale, Anfiteatro, Teatro da Camera, Sala Espositiva.
 

Il Ponte de l’Assut de l’Or: è conosciuto popolarmente anche come il “jamonero”, ponte della vela o ponte dell’arpa. È un ponte strallato che attraversa il Giardino del Turia, progettato da Calatrava. È stato completato nel 2008. Il suo pilone di 125 m è il punto più alto di Valencia.
 

L’Ágora: una piazza coperta progettata anch’essa da Calatrava, costruita per concerti ed eventi sportivi come il Gran Premio della Comunità Valenciana di tennis. Si trova tra il ponte de l’Assut de l’Or e l’Oceanogràfic. Va inoltre sottolineato che questo edificio ha ospitato la Valencia Fashion Week.

Data di costruzione: 1994 – 2011.

Autore: Santiago Calatrava Valls, Félix Candela, Alberto Domingo, Carlos Lázaro

Stile: Avanguardismo

Categoria: Museo

Tipo: Centro d’Arte, Museo della Scienza

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Indirizzo e telefono

  • Avda. del Professor López Piñero, 7, 46013 Valencia
  • 961 97 46 86

Orari

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Prezzi

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Cosa vedere a Valencia

Santuario della Vergine di Valencia. [+]

Santuario della Vergine di Valencia.

È l’unica chiesa del centro storico che non sorge sui resti di antiche chiese o conventi. Ha una pianta ellittica con navate radiali, le volte sono decorate con affreschi di Antonio Palomino dei primi del XVIII secolo.

Il camerino situato dietro l’arco dell’altare maggiore e, ai lati, le sculture dei santi Vincenzo martire (patrono della città) e Vincenzo Ferrer (patrono della Comunità Valenciana) sono opere di Esteve. Il camerino barocco custodisce al suo interno l’immagine della Vergine con il Bambino in un braccio e nell’altro un mazzo di gigli; ai suoi piedi due bambini che rappresentano i Santi Innocenti.

Sorge sull’antica moschea maggiore. Adotta elementi di diversi stili, con predominio dello stile gotico. [+]

Sorge sull’antica moschea maggiore. Adotta elementi di diversi stili, con predominio dello stile gotico.

 

La pianta è a croce latina, con tre navate, transetto e uno spettacolare tiburio a due piani con trafori. La sala capitolare spicca per l’ampiezza ed è coperta da una volta a otto punte, nella quale è custodita la reliquia del Santo Calice.

 

Da segnalare la Porta degli Apostoli, porta del primo terzo del XIV secolo dove a mezzogiorno, tutti i giovedì non festivi, si riuniscono i membri del Tribunale delle Acque. L’altra è la Porta del Palau, la più antica della cattedrale, costruita in stile romanico con elementi mudéjar.

 

Infine va ricordata la torre del Miguelete, datata 1381 e realizzata da Andrés Juliá e Pedro Balaguer, torre in pietra formata da quattro corpi, a pianta ottagonale, alta 51 metri, che all’interno ospita una cella campanaria con campane sovrapposte. La sua struttura si conclude con un campanile a vela in pietra del XVIII secolo.

 

La magnifica facciata barocca realizzata da Konrad Rudolf e dai fratelli Vergara (Luis e Ignacio) è riccamente decorata e piena di dinamismo, con l’influsso di un elegante rococò tipico del barocco levantino.

Situata di fronte alla Lonja de la Seda. Costruita in stile gotico ma completata infine in stile barocco, dopo un incendio che la danneggiò gravemente nel 1603. Ha un’unica navata coperta da volte a crociera e una raffinata decorazione gotica all’esterno.... [+]

Situata di fronte alla Lonja de la Seda. Costruita in stile gotico ma completata infine in stile barocco, dopo un incendio che la danneggiò gravemente nel 1603. Ha un’unica navata coperta da volte a crociera e una raffinata decorazione gotica all’esterno. L’interno è molto lussuoso.

All’interno si conservano opere scultoree e pittoriche. Spicca l’immagine di Nostra Signora ai Piedi della Croce, del XVI secolo, che si ritiene sia rimasta nascosta per secoli e proveniente dalla Chiesa Ispanica, potendo essere l’immagine iconografica più antica della Comunità Valenciana.

Inoltre spiccano la tela che decora la cappella, il retablo dell’altare del maestro Manuel Vergara e il retablo del XV secolo con il tema del mistero della Trinità.

Fu edificata su una precedente moschea. Nel 1245 ottenne il rango di parrocchia. È a navata unica, con contrafforti laterali tra i quali furono collocate le cappelle. È l’unica chiesa gotica della città con deambulatorio nel presbiterio. [+]

Fu edificata su una precedente moschea. Nel 1245 ottenne il rango di parrocchia. È a navata unica, con contrafforti laterali tra i quali furono collocate le cappelle. È l’unica chiesa gotica della città con deambulatorio nel presbiterio.

 

Nel XVI secolo venne rivestita con decorazioni classiciste proprie del Rinascimento. Dopo l’incendio del 1548 fu parzialmente ricostruita. Nel 1785 assunse l’aspetto barocco.
Negli anni Cinquanta furono effettuati restauri per restituirle la sua immagine gotica originale, eliminando ogni ornamento barocco e neoclassico.

 

Il campanile fu costruito tra il 1688 e il 1705 da Juan Bautista Viñes. È un capolavoro del barocco valenciano, a pianta esagonale. L’alzato è di quattro piani separati da modanature, più il corpo delle campane e il coronamento. Fu chiamato campanar salomònic per le colonne elicoidali della parte superiore. Presenta l’ornamentazione tipica delle opere barocche effimere. Le campane furono fuse a Londra intorno al 1729, più tardi venne aggiunto l’orologio.

 

Alla fine del XIX secolo fu aperta calle de la Paz per migliorare i collegamenti tra il centro urbano e il mare.

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