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Edificio neobarocco, opera di Joaquín de Rucoba. Situato nella piazza in onore del compositore bilbaino Juan Crisóstomo de Arriaga (“il Mozart spagnolo”). Il teatro ha subito diverse trasformazioni nel corso della sua storia.
La pianta è trapezoidale con alzati su basamento bugnato; il corpo principale è di ordine gigante con aperture rettangolari e oculi decorati.
La parte centrale della facciata è curva-convessa con balconata continua su mensole decorate e corpo di coronamento con decorazione scultorea. Questa parte centrale è affiancata da corpi a mo’ di torricelle e da altri due laterali smussati di minore altezza. In questi ultimi e nelle facciate laterali posteriori i balconi poggiano su atlantidi. La copertura della parte centrale è a doppia falda, mentre nelle torricelle è a cupola.
All’interno conserva arredi d’epoca e tappeti provenienti dalla Real Fábrica de Tapices.
La sua attività artistica è incessante durante tutto l’anno, con rappresentazioni di teatro, opera, balletto, concerti e altri eventi culturali.
Data di costruzione: Sec. XIX
Autore: Joaquín Rucoba, Octavio de Toledo
Stile: Neobarocco
Categoria: Civile
Tipo: Teatro
Indirizzo e telefono
Orari
Visite guidate su prenotazione (giorni feriali, al mattino e sempre che la programmazione del teatro lo consenta).
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Progettato dall’architetto statunitense Frank O. Gehry, il Museo Guggenheim Bilbao si trova su un lotto di 32.500 m2 situato al livello della ría del Nervión, cioè 16 m al di sotto della quota della città di Bilbao, e attraversato a una delle sue estremità dal colossale Ponte de La Salve, uno dei principali ingressi alla città.
L’edificio è composto da una serie di volumi interconnessi, alcuni di forma ortogonale rivestiti in pietra calcarea, e altri curvati e contorti, coperti da una pelle metallica di titanio. Questi volumi si combinano con facciate continue in vetro che conferiscono trasparenza all’intero edificio.
A causa della sua complessità matematica, le sinuose curve di pietra, vetro e titanio sono state progettate al computer. Le facciate continue in vetro sono state trattate appositamente affinché la luce naturale non danneggi le opere, mentre i pannelli metallici che rivestono gran parte della struttura come “scaglie di pesce” sono lamine di titanio dallo spessore di mezzo millimetro, un materiale che offre eccellenti condizioni di manutenzione e conservazione.
Nel suo insieme, il design di Gehry crea una struttura singolare, spettacolare ed estremamente visibile, ottenendo una presenza scultorea che fa da sfondo all’ambiente urbano.

Santuario di Nostra Signora di Begoña. Costruito su un’originaria eremita nel XVI sec. I lavori durarono un secolo, poiché erano iniziati nel 1511. È composto da tre navate, senza transetto, coperte da volte a crociera entro il XVII sec.; la facciata è di stile rinascimentale con un grande arco trionfale, anche se in seguito ha subito vari restauri, soprattutto dopo che durante la guerra carlista furono abbattute la facciata e la torre.
L’attuale facciata ai piedi e la torre sono un progetto di José María Basterra, realizzato tra il 1902 e il 1907, mentre l’attuale sacrestia fu costruita tra il 1900 e il 1903. Da segnalare il retablo neoclassico dell’Altare Maggiore e il Camerino della Vergine “Amatxo”, molto venerata dai cittadini di Bilbao.
Tra il settembre 1993 e il giugno 1994 la pietra è stata risanata e sono stati ristrutturati l’orologio, il carillon e le campane. L’orologio carillon ha 24 campane ed è stato realizzato a Sumiswald, Svizzera.

È la chiesa più antica di Bilbao, costruita nel 1379 e dedicata al Santo Patrono della città. Si trova proprio nel centro del Casco Viejo.
La pianta è a croce latina, con tre navate, separate da pilastri cilindrici ai quali sono addossate varie colonne, ed è coperta da volte a crociera.
La testata è poligonale ed è circondata da un deambulatorio. Possiede un bellissimo chiostro gotico. Ha due portici. Dopo l’incendio che subì nel 1571 le fu addossato un monumentale portico rinascimentale.
La facciata neogotica e la torre furono costruite nel XIX secolo da Severiano Achucarro, così come l’altare maggiore.
All’interno possiamo ammirare la scultura del Cristo del Buen Amor di Guiot de Beaugrant del 1533, del XVI secolo, la preziosa Pietà classicista di Aloitiz del XVII secolo, così come una serie di sepolcri in pietra distribuiti in tutta la chiesa. La preziosa custodia, vero tesoro di oreficeria, è opera di Mariano Garín.

Costruito nel 1892, sull’Antico Convento di Sant’Agostino.
All’interno possiamo ammirare il magnifico repertorio ornamentale composto da lampadari, quadri, vetrate, arredi, sculture e busti che rappresentano personaggi illustri della scena sociale bilbaina, oltre al capitello con un orologio che lo corona.
Spicca il Salone Arabo, uno spazio di insolita bellezza in cui si svolgono gli atti pubblici di maggior rilievo, realizzato da José Soler, che decorò questo ambiente con imitazioni di marmi, legni e avorio.

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