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Nel XVI secolo i Re Cattolici costituirono la Fondazione dell’Ospedale Reale, che oggi occupa l’Hostal dei Re Cattolici, trasformato nel 1954 in un hotel di grande lusso (Parador Nazionale del Turismo).
Fu costruito dopo la visita dei Re Cattolici a Santiago nel 1486, destinato ad accogliere i pellegrini del Cammino di Santiago. Con il tempo ordinarono la costruzione di una grande foresteria con l’aiuto delle rendite ricevute dalla vittoria di Granada. I Papi offrirono indulgenze a quanti collaborassero. I lavori durarono dieci anni.
Si tratta di una struttura gotica, del gusto dei Re Cattolici, dotata di un concetto rinascimentale nella razionalizzazione degli spazi. La parte centrale è occupata dalla cappella. Si trovano due chiostri ai lati della “T”, uno per gli uomini e uno per le donne. Nella zona della testata era disposto un orto. Successivamente, nella parte posteriore dell’edificio furono costruiti due cortili che alterarono il tracciato originale di Enrique Egas.
In definitiva, il suo interno è grandioso: possiede quattro chiostri di immensa bellezza, la splendida cappella a croce latina oltre a eleganti saloni, camere e un lussuoso ristorante.
Il tiburio è decorato in stile plateresco e la volta a crociera del transetto della cappella è costruita in pietra litografica di Coimbra.
Già all’esterno, come una sorta di “facciata-retablo” tipica della decorazione plateresca degli inizi del Rinascimento in Spagna, con figure che rappresentano il luogo come un ospedale dove si possono curare i mali del corpo e dell’anima. Le figure dei Re Cattolici compaiono anch’esse su questa facciata come promotori della sua costruzione.
Data di costruzione: Sec. XVI (1501-1509)
Autore: Enrique Egas
Stile: Gotico, Rinascimentale
Categoria: Civile
Tipo: Ospedale
Indirizzo e telefono
Orari
Prezzi
Ingresso generale: 3 €.
Gruppi: 2 €.
Gratuito il lunedì per minori di 12 anni.
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Si tratta dell’unica porta conservata dell’antica cinta muraria, che dava accesso alla città.
La spedizione militare di Almanzor a Santiago nell’anno 997 porta il vescovo Cresconio a ricostruire il sistema difensivo creato da Sisnando II. Sul secondo anello difensivo che circondava il nucleo urbano, egli edifica un’altra muraglia con torrioni. Tra i secoli XVI e XVII vengono eseguiti restauri e riforme nel sistema difensivo.
La porta ad arco a tutto sesto rialzato ha addossato sul lato sud un edificio che conserva le basi del torrione difensivo che fiancheggiava la porta. Entrambe le strutture sono costruite in muratura di conci di granito.

Edificio concepito come abbellimento urbano. Ha lo scopo di chiudere uno dei lati della bellissima Plaza de las Platerías, con motivi decorativi a “placche ritagliate” tipici del barocco galiziano.
Clemente Sarela rompe con le norme classiche sovrapponendo paraste dinamizzate con placche, gli entablamenti sono sostituiti da cilindri e rivestimenti. Si conclude con un frontone a pettine che ospita lo stemma del cabildo. Sono presenti elementi rococò, come l’uso della rocaille nella porta principale.
Situata di fronte alla cattedrale. Ispirò Valle-Inclán nel racconto “Mi hermana Antonia”.

La monumentale Cattedrale di Santiago sorge nella splendida Plaza del Obradoiro, opera del Maestro Esteban.
In essa sono custodite le reliquie dell’apostolo Giacomo, per cui è considerata meta di pellegrinaggio dell’Europa occidentale.
Riunisce diversi stili architettonici a causa delle sue numerose ampliamenti, con elementi gotici, platereschi, neoclassici e barocchi. È la terza costruita sopra il sepolcro dell’Apostolo.

Collegio noto anche come Estudio Vello. Fondato dall’arcivescovo Fonseca nel 1501 per studenti poveri. Situato in Plaza del Obradoiro. La facciata principale è romanico-gotica della vecchia scuola. Al centro dell’archivolto è rappresentata la Vergine con il Bambino circondata da santi, nel timpano è rappresentata l’Immacolata.
Sopra la facciata troviamo lo stemma del fondatore. Il Colegio de San Jerónimo rimase fino al 1651 sui terreni dell’Ospedale Vecchio o de Azabachería e ospitava la Facoltà Minore di Arti.
Nel XX secolo fu sede della Scuola Normale di Magistero. Dagli anni Ottanta, insieme al Pazo de Fonseca, ospita il Rettorato dell’Università di Santiago.

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