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Costruito sulla penisola della Magdalena per ospitare il re Alfonso XIII e la sua famiglia, che lo utilizzarono regolarmente come residenza estiva fino alla proclamazione della Seconda Repubblica.
Lo stile del palazzo è difficile da definire: presenta elementi del neoclassicismo inglese, visibili nella disposizione dei volumi esterni, nell’abbondanza di camini, nella forma delle finestre, ecc., e influenze francesi, come la scalinata a doppia rampa della scala principale o l’asimmetria dei corpi dell’edificio, con tocchi di stile montañés. Circondato da splendidi giardini, è un luogo piacevole per ammirare la costa e passeggiare accompagnati dalla brezza marina.
Con la Repubblica, il palazzo divenne la sede dell’Universidad Internacional Menéndez Pelayo, creata nel 1932.
Dispone di due ingressi, uno a nord per le carrozze, con portico, e un altro a sud, che è quello principale, con due torrioni a pianta ottagonale e una scalinata a doppia rampa. L’edificio è in pietra da muratura con coperture in ardesia. Fu completamente ristrutturato nel 1993 da Luis de la Fuente.
Tra le centinaia di migliaia di studenti e conferenzieri stranieri e spagnoli che sono passati di qui figurano: Pedro Salinas, García Lorca, Marañón, Ortega y Gasset, Unamuno, Américo Castro, ecc.
Data di costruzione: XX secolo (1909-1911)
Autore: Javier González Riancho y Gonzalo Bringas
Stile: Modernismo
Categoria: Civile
Tipo: Palazzo
Indirizzo e telefono
Orari
Prezzi
Servizi
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Nell’VIII secolo fu abbazia e nel XIII, collegiata. La pianta è a tre navate con quattro campate. La peculiarità che rese unico questo monumento tra i suoi contemporanei consistette nell’essere formato da due chiese sovrapposte con pianta identica. Il tempio inferiore, chiamato "cripta o parrocchia del Cristo", fu costruito intorno all’anno 1200 sopra altri edifici precedenti di epoca romana. Quello superiore, oggi cattedrale –Basilica di Santander–, fu innalzato a metà del XIII secolo. La testata presenta tre cappelle poligonali.
Per quanto riguarda la volta, è a crociera con costoloni impostati su colonne a pilastro cruciforme. Il chiostro è quadrato con arcate ogivali. Non presenta decorazione.
All’interno si trova il mausoleo di Menéndez Pelayo, opera di Victorio Macho. Qui si conservano le reliquie dei Santi Martiri (Sant’Emeterio e San Celedonio), che giunsero a Portus Victoriae (l’antica Santander romana) in nave.

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