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La località granadina di Moclín si trova all’estremità orientale della comarca di Loja e a soli 33 chilometri da Granada. È un pittoresco paese che unisce la bellezza del suo patrimonio storico a quella della natura, dominato dalla sagoma del suo castello arabo, dichiarato Monumento Nazionale.
Il suo territorio comunale confina con Colomera, Montillana, Pinos Puente, Atarfe e Íllora, oltre che con Alcalá la Real (Jaén). La sua orografia è determinata dalla posizione su un colle della Sierra de Moclín nella Cordigliera Subbética. In particolare, è situato in una vallecola accanto al taglio del fiume Velillos tra questa sierra e quella del Marqués, ai piedi di due montagne: quella di Nuestra Señora de la Encarnación (1117 m, dove si trovano il castello e il santuario) e il Morrón del Hacho (1255 m).
Il panorama offerto da Moclín è quello di un borgo plasmato attorno al suo incantevole castello. Infatti, Moclín deriva dal vocabolo ispano-arabo Hisn Iqlim, che significa “castello del distretto”. Secondo altre fonti, il suo nome proverrebbe dalla denominazione araba Hisn al-Muklin o “fortezza delle pupille". I nazarí chiamarono Moclín lo “scudo di Granada” per il carattere difensivo che gli conferiva la sua posizione. Fu un territorio di frontiera tra le terre dominate dal potere cristiano a Jaén e il regno nazarí di Granada, motivo per cui la costruzione qui di un’imponente fortezza fu fondamentale per la difesa della frontiera.
Dopo la caduta di Loja nel 1486 in mano ai Re Cattolici, anche Moclín fu conquistata e convertita al cristianesimo. Appartenne a una delle Sette Ville, insieme a Montefrío, Íllora, Colomera, Iznallor, Montejícar e Guadahortuna (oggi località delle comarche di Los Montes e Loja). Questi borghi erano in maggioranza cristiani e fornivano grano a Granada, basando la loro economia principalmente sulla coltivazione di cereali e frumento. Da questa peculiarità di questi paesi nacque una nuova tipologia di chiesa a una sola navata, progettata dal maestro burgalese che disegnò la Cattedrale di Granada, Diego de Siloé. Uno di questi templi lo troviamo qui a Moclín, la Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora dell’Incarnazione (XVI secolo).
Un altro monumento di interesse si trova nella prima cinta muraria del castello, la Chiesa del Santo Cristo del Paño (1501-1505).
La bellezza paesaggistica che offre l’ambiente di Moclín è un vero richiamo per il turismo attivo e naturalistico. Nella sua roccia si trova la via ferrata “Pueblos de Moclín”, perfetta per principianti o per chi ha un livello K2 di arrampicata. Per chi desidera fare trekking, il Sentiero del Gollizno è spettacolare, lungo il cui percorso si possono incontrare persino ponti sospesi.