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Nel 1218 il re Alfonso IX di León fondò l’università come Scuola Generale. È un edificio a pianta quadrata la cui facciata è composta da tre corpi sovrapposti, separati dai rispettivi fregi, coronati da una cresteria e attraversati verticalmente da cinque campate incorniciate tra lesene. Alcune interpretazioni la considerano un’allegoria dei vizi e delle virtù.
Nel primo corpo, scolpito in altorilievo, si trova il medaglione con le effigi dei Re Cattolici. Su uno dei teschi scolpiti si può vedere la rappresentazione di una rana, simbolo per alcuni del peccato, anche se secondo la mitologia studentesca è associata al successo negli studi.
Nel secondo corpo si trova lo stemma di Carlo I.
Nel terzo corpo appare la figura di un papa, forse Benedetto XIII o Martino V, e le sculture di Venere ed Ercole tra medaglioni.
La facciata dà l’impressione di essere un immenso e ricco arazzo. Tra i suoi autori si citano Juan de Troyes, il maestro Egidio o Juan de Álava. Nella biblioteca si conservano circa 400 incunaboli del XV secolo, oltre a un’infinità di volumi e manoscritti.
È circondata da una bellissima cancellata in ferro del XVI secolo.
Data di costruzione: XIII secolo.
Autore: Anónimo
Stile: Plateresco
Categoria: Civile
Tipo: Università
Indirizzo e telefono
Orari
Prezzi
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La piazza ha la forma di un quadrilatero irregolare, con quattro facciate di tre piani. Al centro della facciata nord si trova il Municipio, sopra il quale si erge un campanile a vela con tre campane e quattro sculture allegoriche dell’Agricoltura, dell’Industria, della Musica e della Poesia, realizzato dall’architetto Andrés García Quiñones, su cinque grandi archi e coronato da un campanile a vela in cui dominano tre campane.
Conta 88 archi a tutto sesto poggianti su robusti pilastri e sormontati da una balaustra decorata con medaglioni con personaggi illustri della storia di Spagna, tra cui Carlo I, Cervantes, Alfonso XI, Ferdinando VI o Santa Teresa. I portici dell’edificio sono occupati da ristoranti, bar e negozi.

La Cattedrale Nuova ha una pianta a croce latina, con tre navate e cappelle addossate. La facciata principale presenta tre archi a goccia.
L’intero complesso è decorato con figure umane, animali, sculture araldiche e motivi ornamentali vegetali o geometrici. È dedicata alla Vergine dell’Assunzione.
Fu costruita tra il 1513 e il 1733 conservando quella vecchia. Il culto si mantenne nell’antica mentre si costruiva la Nuova.
Il muro destro della Cattedrale Nuova poggia su quello sinistro della Vecchia. La torre di questa nuova cattedrale fu rinforzata nel XVIII secolo dopo il fatidico terremoto di Lisbona del 1º novembre 1755. Fu costruita sopra la torre delle campane dell’antica.
L’idea della costruzione di una nuova cattedrale risale al XV secolo, a causa dell’aumento demografico e dell’arrivo di studenti all’Università. Ferdinando il Cattolico nel 1509 incarica Antón Egas e Alonso Rodríguez di tracciare il nuovo tempio. Fu progettata parallela a quella vecchia, in pietra franca di Villamayor di tradizione gotica.
All’interno spiccano gli ampi pilastri alti quasi quaranta metri.
La cupola barocca che si innalza sopra il transetto a 80 metri di altezza produce un’impressione di grandiosità.
Il coro, opera di Joaquín Churriguera, è riccamente decorato e costituisce uno dei più notevoli del barocco spagnolo. La Cappella Dorata è decorata con simbolici bassorilievi e azulejos.
La Cappella Maggiore è neoclassica; ai lati vi sono delle urne con i resti di San Juan de Sahagún, patrono della città, e di Santo Tomás de Villanueva. La sacrestia, del XVIII secolo, conserva tele di Maella e un reliquiario con numerosi oggetti di valore artistico e storico.
Nel 1810 l’esercito francese demolì l’isolato di case a nord della cattedrale e venne creata l’attuale Plaza de Anaya, mettendo in risalto la facciata nord.

Il complesso delle cattedrali di Salamanca comprende la Cattedrale Vecchia e la Cattedrale Nuova, che condividono la grande torre delle campane. Fu fondata dal vescovo Jerónimo de Perigord. I lavori iniziarono nel primo terzo del XII secolo fino al XIV, coniugando lo stile romanico con il gotico. I lavori iniziarono grazie all’impulso del vescovo Alfonso Barasaque. Il tempio è dedicato a Santa María de la Sede.
La Cattedrale Vecchia o di Santa María è una delle più belle nel suo stile, presenta una pianta a croce latina con tre navate terminate da rispettive absidi e una magnifica cupola sul transetto conosciuta come la torre del Gallo. La cupola è decorata a squame, cosa che a sua volta conferisce monumentalità al tempio. Troviamo questo tipo di estetica nella Cattedrale di Zamora.
All’interno compaiono ampie navate separate da arcate ogivali e coperte da volte a crociera. Questa struttura colonnare offre un gran numero di capitelli scolpiti con magnifiche sculture e appartenenti a vari maestri.
Il retablo dell’Altare Maggiore accoglie una delle opere pittoriche più importanti della città, fu realizzato nel 1445 da Nicolás Florentino, dove si narra la vita di Cristo e della Vergine; al centro è presieduto dall’immagine della Virgen de la Vega.
La cappella di San Martín conserva pitture murali gotiche di prim’ordine in Europa. Molto interessante è il chiostro, che dovette essere riformato a causa di un terremoto del 1755, con le sue cappelle come quella di Talavera o quella di San Bartolomé.

Voluto nel 1521 dall’arcivescovo Fonseca, i lavori durarono fino al 1578, distruggendo l’Ermita de San Hilario. È conosciuto anche con il nome di “Collegio degli Irlandesi” per aver accolto studenti e seminaristi di quel paese. L’edificio fu progettato da Juan de Álava, ma ebbe un importante intervento successivo di Diego de Siloe, che disegnò la facciata con sette balconi sormontati da un frontone triangolare con le sculture di Sant’Agostino e Sant’Ildefonso, accanto al medaglione di Santiago nella battaglia di Clavijo.
Il chiostro, senza dubbio uno dei più belli del Rinascimento spagnolo, è a due piani, con arcate al piano inferiore a tutto sesto e, a quello superiore, ad arco ribassato, che conferiscono slancio grazie a pinnacoli decorativi posti sull’asse dei pilastri.
Degna di nota è anche la cappella, con facciata e navata di Juan de Álava; tiburio, transetto e presbiterio di Rodrigo Gil de Hontañón e pala d’altare di Alonso Berruguete, composta da dipinti e sculture.
Accanto al Collegio si trova la Hospedería, edificio originariamente destinato ad alloggiare i collegiali “ospiti” che avevano già terminato gli studi ed erano in attesa di sistemazione. È un edificio barocco articolato anch’esso intorno a un chiostro e che attualmente ospita il Centro di Postlaurea, Formazione Continua e Attività Culturali dell’Università di Salamanca.

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