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Viene progettato nel 1840 dall’architetto Manuel de Oraá con un’estetica classicista-romantica, sull’antico convento di Santo Domingo che esistette fino al 1835 (data della desamortización de Mendizábal, durante il regno di Isabella II).
Viene inaugurato nel 1851, ricevendo nel 1925 il nome dell’illustre drammaturgo locale Ángel Guimerá, morto a Barcellona un anno prima.
Nel 1911 vengono eseguiti lavori di modifica da Antonio Pintor, che era allora l’architetto municipale, prolungando i lavori per dodici anni. Si conservarono solo la struttura e l’esterno dell’edificio.
Nel 1989, a causa del suo deterioramento, viene restaurato in profondità e ristrutturato per adattarlo alle nuove esigenze delle arti sceniche. Questi lavori furono progettati dall’architetto Carlos Schwartz. Fu ampliata la parte posteriore dell’edificio, aumentando notevolmente la superficie scenica. Furono realizzati nuovi camerini e fu predisposta una sala polivalente denominata “Espacio Guimerá”. Fu ampliato il vestibolo e furono restaurate le facciate laterali, oltre a installare nuove poltrone in platea con un design migliore e più confortevoli. Fino all’inaugurazione dell’Auditorium di Tenerife nel 2003, è stato la sede dell’Orchestra Sinfonica di Tenerife.
Su questo palcoscenico si sono esibiti numerosi attori e attrici di fama. Inoltre ha ospitato balletti, orchestre, zarzuele, compagnie musicali, congressi e numerosi incontri di vario genere. Spiccano tra gli eventi parte del Festival di Musica delle Isole Canarie e alcuni atti del Carnevale di Santa Cruz de Tenerife, tra gli altri. Inoltre è sede della Tenerife Film Orchestra & Choir.
Data di costruzione: Sec. XIX-XX
Autore: Manuel de Oraá
Stile: Classicista, Romantico
Categoria: Civile
Tipo: Teatro
Indirizzo e telefono
Orari
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È opera dell’architetto Santiago Calatrava Valls. La costruzione iniziò nel 1997 e si concluse nel 2003.
Fu inaugurato il 23 settembre di quell’anno, alla presenza di S.A.R. D. Felipe de Borbón, Principe delle Asturie. Fu inoltre visitato dall’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton.
L’edificio è stato eretto su un lotto di 23.000 m2, della cui superficie l’auditorium occupa 6.471 m2 distribuiti in due sale. All’esterno si trovano due terrazze che si affacciano su piazze dalle quali si scorge il mare.
Dal palcoscenico, su entrambi i lati della platea si innalzano i canne dell’organo progettato da Albert Blancafort.
L’organo non è più di concezione tradizionale, ma evoca un suono avvolgente grazie alla collocazione delle sorgenti sonore attorno all’ascoltatore.
La Sala da Camera riproduce su scala ridotta la distribuzione a anfiteatro della sala sinfonica.
Nel foyer, al quale si accede dai lati dell’edificio, si trovano la sala stampa, un negozio e una caffetteria. Inoltre dispone di una dozzina di camerini individuali e altri collettivi, spazi appositi per servizi di parruccheria, trucco, guardaroba, ecc.

L’edificio è di stile monumentale, opera dell’illustre architetto tinerfeño José Enrique Marrero Regalado (1897-1956); la costruzione iniziò nel 1935 e si concluse nel 1940.
All’interno ospita murales del pittore originario dell’isola di La Gomera, José Aguiar, che decorano il Salone Nobile.

È conosciuto anche come Recinto Fieristico, inaugurato nel maggio del 1996. La sua superficie è superiore a 40.000 metri quadrati. Il complesso è stato progettato dall’architetto e ingegnere Santiago Calatrava, configurandosi come un edificio multifunzionale per ospitare le fiere, esposizioni e congressi che si svolgono sull’isola di Tenerife.
Dalla sua inaugurazione si sono svolti diversi eventi come fiere commerciali, concerti, concorsi e gala di carnevale, congressi, seminari, esposizioni d’arte, comizi, programmi televisivi, sfilate di moda, ecc.
Si divide nelle seguenti aree:
La Grande Navata: al piano superiore, occupando 12.000 metri quadrati, è il più grande spazio coperto delle Canarie. Questa sala è la principale, con 190 metri di lunghezza, 70 di larghezza e circa 20 metri di altezza, progettata in vetro, ferro e cemento armato. La sua capienza raggiunge le 15.000 persone. Inoltre, questo piano dispone di una caffetteria.
L’Edificio Zócalo è dove si tengono i congressi. Ha una capienza di 334 persone. Si trova al piano inferiore, dove si trova anche la Sala Polivalente con una superficie di 3.800 metri quadrati.
L’Edificio Annesso è composto da cinque piani che ospitano gli uffici della Società di Promozione di Tenerife (SPET) e le aree tecniche e di controllo del complesso. Vi si accede tramite un arco di 50 metri di lunghezza.
Questo complesso presenta la caratteristica estetica di Calatrava, in cui la linea curva è protagonista.

Nel 1500 iniziano i lavori per costruire una chiesa dedicata a Santa Cruz fondata dal padre Juan Guerra.
Nel 1638 riceve il nome di Nostra Signora della Concezione. Nel 1652 viene distrutta da un incendio e ricostruita l’anno successivo. La torre è però del 1786.
La sua struttura è composta da cinque navate, con pianta a croce latina e in ordine toscano. Vi è custodito un patrimonio artistico molto importante.
Spiccano un’immagine gotica della Vergine della Consolazione e la Croce della Conquista portata a terra dal conquistatore Fernández de Lugo al momento dello sbarco nel 1494. Nel pulpito risaltano gli intagli del tenerfegno Rodríguez de la Oliva. Per quanto riguarda l’oreficeria, spicca il trono d’argento dell’immagine del Santo Sepolcro, considerato uno dei migliori delle Canarie. Nella sacrestia è custodito il trono del Corpus, opera del cordovese Damián de Castro.
I fratelli Logman donarono preziose opere come la “custodia dei Logman”. Per molti il capolavoro è la cappella dei Carta nell’antisacrestia, fatta costruire dal capitano Matías Rodríguez Carta nel XVIII secolo sotto l’advocazione di San Matías.
Il retablo si distingue per la sua ricchezza in stile barocco-churrigueresco. L’altare maggiore è dominato dall’Immacolata Concezione, opera di Fernando Estévez. Inoltre è custodito uno dei migliori pezzi sacri dell’isola, il Cristo del Buon Viaggio (XVII secolo). Si conservano inoltre opere di scultura lignea di Miguel Arroyo, Luján Pérez, Rodríguez de la Oliva, González de Ocampo e Fernando Estévez.

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