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Museo Nazionale di Ceramica "González Martí"

Situato nel Palacio del Marqués de Dos Aguas. Splendido edificio con un imponente portale principale, realizzato in alabastro, pieno di fantasia e dinamismo. Questo portale, in stile barocco riccamente decorato, è un'allegoria ai fiumi Turia e Júcar ed è sormontato da una nicchia con la Vergine del Rosario.

 

All'interno si conservano i saloni con la loro decorazione originale al primo piano e al secondo piano ospita il Museo Nazionale della Ceramica González Martí, con eccezionali collezioni di diverse epoche e provenienze. Copre un arco temporale dalla preistoria a Picasso.

 

Oltre alla ceramica, il Museo possiede tra le sue collezioni abbigliamento, dipinti, sculture e mobili.

Data di costruzione: sec-xviii-1740

Autore: Hipólito Rovira, Ignacio de Vergara

Stile: Barocco

Categoria: Museo

Tipo: Museo Nazionale

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Indirizzo e telefono

  • Poeta Querol, 2. 46002 Valencia
  • +34 963 516 392

Orari

  • Dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00.
  • Domenica e festivi, dalle 10:00 alle 14:00.
  • Chiuso tutti i lunedì dell'anno, 1 e 6 gennaio, 1º maggio, 24, 25 e 31 dicembre e nei giorni festivi locali

Prezzi

  • Intero: 3 €.
  • Ridotto: 1,50 €.
  • Gratuito: domenica, 18 maggio (Giornata Internazionale dei Musei), 12 ottobre (Festa Nazionale di Spagna) e 6 dicembre (Giornata della Costituzione spagnola).


 

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Dove si trova

Cosa vedere a Valencia

Santuario della Vergine di Valencia. [+]

Santuario della Vergine di Valencia.

È l’unica chiesa del centro storico che non sorge sui resti di antiche chiese o conventi. Ha una pianta ellittica con navate radiali, le volte sono decorate con affreschi di Antonio Palomino dei primi del XVIII secolo.

Il camerino situato dietro l’arco dell’altare maggiore e, ai lati, le sculture dei santi Vincenzo martire (patrono della città) e Vincenzo Ferrer (patrono della Comunità Valenciana) sono opere di Esteve. Il camerino barocco custodisce al suo interno l’immagine della Vergine con il Bambino in un braccio e nell’altro un mazzo di gigli; ai suoi piedi due bambini che rappresentano i Santi Innocenti.

Sorge sull’antica moschea maggiore. Adotta elementi di diversi stili, con predominio dello stile gotico. [+]

Sorge sull’antica moschea maggiore. Adotta elementi di diversi stili, con predominio dello stile gotico.

 

La pianta è a croce latina, con tre navate, transetto e uno spettacolare tiburio a due piani con trafori. La sala capitolare spicca per l’ampiezza ed è coperta da una volta a otto punte, nella quale è custodita la reliquia del Santo Calice.

 

Da segnalare la Porta degli Apostoli, porta del primo terzo del XIV secolo dove a mezzogiorno, tutti i giovedì non festivi, si riuniscono i membri del Tribunale delle Acque. L’altra è la Porta del Palau, la più antica della cattedrale, costruita in stile romanico con elementi mudéjar.

 

Infine va ricordata la torre del Miguelete, datata 1381 e realizzata da Andrés Juliá e Pedro Balaguer, torre in pietra formata da quattro corpi, a pianta ottagonale, alta 51 metri, che all’interno ospita una cella campanaria con campane sovrapposte. La sua struttura si conclude con un campanile a vela in pietra del XVIII secolo.

 

La magnifica facciata barocca realizzata da Konrad Rudolf e dai fratelli Vergara (Luis e Ignacio) è riccamente decorata e piena di dinamismo, con l’influsso di un elegante rococò tipico del barocco levantino.

Situata di fronte alla Lonja de la Seda. Costruita in stile gotico ma completata infine in stile barocco, dopo un incendio che la danneggiò gravemente nel 1603. Ha un’unica navata coperta da volte a crociera e una raffinata decorazione gotica all’esterno.... [+]

Situata di fronte alla Lonja de la Seda. Costruita in stile gotico ma completata infine in stile barocco, dopo un incendio che la danneggiò gravemente nel 1603. Ha un’unica navata coperta da volte a crociera e una raffinata decorazione gotica all’esterno. L’interno è molto lussuoso.

All’interno si conservano opere scultoree e pittoriche. Spicca l’immagine di Nostra Signora ai Piedi della Croce, del XVI secolo, che si ritiene sia rimasta nascosta per secoli e proveniente dalla Chiesa Ispanica, potendo essere l’immagine iconografica più antica della Comunità Valenciana.

Inoltre spiccano la tela che decora la cappella, il retablo dell’altare del maestro Manuel Vergara e il retablo del XV secolo con il tema del mistero della Trinità.

Fu edificata su una precedente moschea. Nel 1245 ottenne il rango di parrocchia. È a navata unica, con contrafforti laterali tra i quali furono collocate le cappelle. È l’unica chiesa gotica della città con deambulatorio nel presbiterio. [+]

Fu edificata su una precedente moschea. Nel 1245 ottenne il rango di parrocchia. È a navata unica, con contrafforti laterali tra i quali furono collocate le cappelle. È l’unica chiesa gotica della città con deambulatorio nel presbiterio.

 

Nel XVI secolo venne rivestita con decorazioni classiciste proprie del Rinascimento. Dopo l’incendio del 1548 fu parzialmente ricostruita. Nel 1785 assunse l’aspetto barocco.
Negli anni Cinquanta furono effettuati restauri per restituirle la sua immagine gotica originale, eliminando ogni ornamento barocco e neoclassico.

 

Il campanile fu costruito tra il 1688 e il 1705 da Juan Bautista Viñes. È un capolavoro del barocco valenciano, a pianta esagonale. L’alzato è di quattro piani separati da modanature, più il corpo delle campane e il coronamento. Fu chiamato campanar salomònic per le colonne elicoidali della parte superiore. Presenta l’ornamentazione tipica delle opere barocche effimere. Le campane furono fuse a Londra intorno al 1729, più tardi venne aggiunto l’orologio.

 

Alla fine del XIX secolo fu aperta calle de la Paz per migliorare i collegamenti tra il centro urbano e il mare.

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