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Il comune di Antequera, situato a circa 47 km da Málaga capitale, si distingue per la sua varietà patrimoniale. Senza dubbio è molto conosciuto per il Sito dei Dolmen di Antequera, un bene di interesse culturale composto da tre dolmen e due monumenti naturali: La Peña de los Enamorados e El Torcal.
Oltre a questi siti di incredibile valore, Antequera è “incoronata” dalla sua imponente Alcazaba. Una fortezza testimone della storia del comune, della provincia di Málaga e della penisola.
Dalle origini al Regno nazarì di Granada
Le origini dell'Alcazaba di Antequera non sono affatto chiare al giorno d’oggi. A quanto pare, in epoca romana, la città denominata “Anticaria” possedeva una sorta di fortificazione nello stesso luogo dell’attuale Alcazaba. Successivamente, a partire dal V secolo, sembra che i visigoti si siano insediati nel medesimo spazio, anche se non ci sono prove chiare di ciò.
Queste origini incerte si chiariscono già in epoca andalusa. Dalla metà dell’VIII secolo Antequera divenne un “hisn”, vale a dire una sorta di zona fortificata o rifugio. Ebbe poca rilevanza fino al IX secolo, già in epoca dell’Emirato di Córdoba. Ciò fu dovuto al fatto che le città importanti del suo entorno finirono smantellate dopo aver appoggiato la ribellione di Omar Ibn Hafsún contro il potere emiratizio. Antequera concentrò allora più popolazione e fu probabilmente a partire da questo momento che iniziò la costruzione dell'Alcazaba.
Il recinto sembra essere stato davvero importante a livello difensivo a partire dall’epoca dei regni di taifa, quando si costituì il regno hammudita di Málaga, così duramente attaccato dalla taifa di Granada. Infatti, la prima menzione dell’esistenza dell'Alcazaba in quanto tale risale all’XI secolo, quando Semuel ibn Nagrella, poeta della taifa ziride di Granada, la cita in uno dei suoi scritti. In questi momenti, Antequera era già passata nelle mani degli Ziridi. Durante questo periodo conflittuale è quando Madinat Antaqira, ora Antequera, si espande. Le mura vengono ampliate e l'Alcazaba cresce continuamente.
L’aumento della fortificazione permise che Antequera non cadesse in mano cristiana dopo i continui attacchi, diventando una piazza veramente inespugnabile. Tutto ciò avviene a partire dal XIII secolo, quando il territorio musulmano nella penisola si riduceva al Regno nazarì di Granada. È molto noto il racconto secondo cui Pietro I fallì nel suo tentativo di prendere la città, che da quel momento iniziò a essere chiamata “città forte”. L'Alcazaba si eresse praticamente come il punto difensivo di maggior importanza della penisola, che venne persino ampliata con la costruzione di una barbacana e di una coracha.
La conquista cristiana e i tempi recenti
L'Alcazaba e Antequera caddero in mano cristiana nel 1410, dopo 5 mesi di assedio. In seguito, Ferdinando di Trastámara sarebbe stato conosciuto come “Ferdinando di Antequera”. A quanto pare, proprio prima di prendere la città l’infante disse: “Che il sole ci sorga da Antequera e sia fatta la volontà di Dio!”. Questa frase ha dato origine a un popolare detto della zona. Come tappa importante dei tempi cristiani spicca il fatto che nel 1429 Alfonso V presiedette le corti d’Aragona nel luogo.
Con la conquista cristiana inizia un periodo di cambiamenti per la fortezza. La trasformazione più rilevante fu realizzata intorno al XVI secolo, quando la Torre dell’Omaggio venne coronata da un tempietto-campanile. Qui fu collocato un enorme orologio conosciuto come “reloj de Papabellotas”. A quanto pare, ciò si deve al fatto che, per finanziare l’opera, la città dovette vendere un sughereto.
Attualmente sono in corso vari interventi di restauro insieme a campagne archeologiche. Recentemente sono stati scoperti nuovi dati sul recinto murario e sulla barbacana. È stata inoltre rinvenuta una torre finora sconosciuta e uno spazio funerario di origine romana.
Allo stesso tempo si stanno studiando i resti di costruzioni rinvenuti nella zona della medina e sono stati valorizzati la Casa Comunale e la Casa del Corregidor, che risalgono già all’epoca cristiana. Va ricordato che accanto all'Alcazaba spicca la Real Colegiata de Santa María La Mayor, che risale al XVI secolo e rappresenta un esempio di arte rinascimentale piuttosto ben conservato.
Se stai pensando cosa fare ad Antequera, l'Alcazaba è senza dubbio uno dei suoi punti di maggior interesse. Non possiamo dimenticare il già citato Sito dei Dolmen o la Colegiata di Santa María. Tutto questo patrimonio è completato da aree naturali e da una gastronomia davvero particolari e uniche in Spagna.




