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Viene inaugurato nel 1958 con i fondi provenienti dal Museo Municipale (Sezione di Archeologia e Antropologia), dalla Commissaria Provinciale per gli Scavi Archeologici del “Gabinete Científico”, oltre alle acquisizioni di piccole collezioni come quelle dell’estinto Museo Villa Benítez, Vallabriga e Casa Ossuna e a donazioni private.
Negli anni ’60-’70 i fondi si incrementano con materiali di altre provenienze geografiche: Sahara, Etnografia Africana e Archeologia Precolombiana.
Negli anni ’80 cambia la direzione del Museo e con essa si realizza una profonda ristrutturazione. Aumenta il personale scientifico e crescono i fondi archeologici grazie alle collezioni di Mazuelas, Massanet, Santigao Melián, Santiago de la Rosa e Hermógenes Afonso (Hupalupa).
Nel 1990 viene creato l’O.A.M.C. (Organismo Autónomo de Museos y Centros), che dipende dal Cabildo di Tenerife, in cui il Museo viene integrato nel Museo de La Naturaleza y el Hombre.
Il Museo de la Naturaleza y el Hombre presenta, attraverso un progetto espositivo di moderna museografia, il lavoro di ricerca e conservazione svolto per decenni dai Musei di Scienze Naturali e Archeologico di Tenerife. Il risultato permette, da un lato, di conoscere la ricchezza naturale delle Isole Canarie e, dall’altro, di scoprire la più grande collezione esistente sulla cultura guanche, popolo aborigeno che abitava l’isola di Tenerife prima dell’arrivo dei primi conquistatori europei.
Il grande obiettivo del Museo de la Ciencia y el Cosmos è quello di risvegliare e sviluppare la curiosità per il mondo della Scienza e dell’Universo, essendo un veicolo culturale aperto a ogni tipo di richiesta e interesse. Dalla sua inaugurazione nel 1993 e con il sostegno dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie, questo museo espone un centinaio di moduli ed esperimenti interattivi che permettono di avvicinare le idee scientifiche all’insieme della società. Mostre temporanee, sessioni di planetario, conferenze di divulgazione, laboratori didattici, proiezione e dibattito di film a contenuto scientifico, campeggi e notti astronomiche sono, tra le altre, attività che completano la sua offerta espositiva.
Il museo si trova nel centro della città, nell’antico Ospedale Civile, esempio di architettura neoclassica canaria dichiarato Bene di Interesse Culturale con la categoria di Monumento nel 1983.
Data di costruzione: Sec. XX
Autore: Anónimo
Stile: Neoclassico
Categoria: Museo
Tipo: Museo
Indirizzo e telefono
Orari
Da martedì a domenica: dalle 9:00h alle 19:00h.
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È opera dell’architetto Santiago Calatrava Valls. La costruzione iniziò nel 1997 e si concluse nel 2003.
Fu inaugurato il 23 settembre di quell’anno, alla presenza di S.A.R. D. Felipe de Borbón, Principe delle Asturie. Fu inoltre visitato dall’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton.
L’edificio è stato eretto su un lotto di 23.000 m2, della cui superficie l’auditorium occupa 6.471 m2 distribuiti in due sale. All’esterno si trovano due terrazze che si affacciano su piazze dalle quali si scorge il mare.
Dal palcoscenico, su entrambi i lati della platea si innalzano i canne dell’organo progettato da Albert Blancafort.
L’organo non è più di concezione tradizionale, ma evoca un suono avvolgente grazie alla collocazione delle sorgenti sonore attorno all’ascoltatore.
La Sala da Camera riproduce su scala ridotta la distribuzione a anfiteatro della sala sinfonica.
Nel foyer, al quale si accede dai lati dell’edificio, si trovano la sala stampa, un negozio e una caffetteria. Inoltre dispone di una dozzina di camerini individuali e altri collettivi, spazi appositi per servizi di parruccheria, trucco, guardaroba, ecc.

L’edificio è di stile monumentale, opera dell’illustre architetto tinerfeño José Enrique Marrero Regalado (1897-1956); la costruzione iniziò nel 1935 e si concluse nel 1940.
All’interno ospita murales del pittore originario dell’isola di La Gomera, José Aguiar, che decorano il Salone Nobile.

È conosciuto anche come Recinto Fieristico, inaugurato nel maggio del 1996. La sua superficie è superiore a 40.000 metri quadrati. Il complesso è stato progettato dall’architetto e ingegnere Santiago Calatrava, configurandosi come un edificio multifunzionale per ospitare le fiere, esposizioni e congressi che si svolgono sull’isola di Tenerife.
Dalla sua inaugurazione si sono svolti diversi eventi come fiere commerciali, concerti, concorsi e gala di carnevale, congressi, seminari, esposizioni d’arte, comizi, programmi televisivi, sfilate di moda, ecc.
Si divide nelle seguenti aree:
La Grande Navata: al piano superiore, occupando 12.000 metri quadrati, è il più grande spazio coperto delle Canarie. Questa sala è la principale, con 190 metri di lunghezza, 70 di larghezza e circa 20 metri di altezza, progettata in vetro, ferro e cemento armato. La sua capienza raggiunge le 15.000 persone. Inoltre, questo piano dispone di una caffetteria.
L’Edificio Zócalo è dove si tengono i congressi. Ha una capienza di 334 persone. Si trova al piano inferiore, dove si trova anche la Sala Polivalente con una superficie di 3.800 metri quadrati.
L’Edificio Annesso è composto da cinque piani che ospitano gli uffici della Società di Promozione di Tenerife (SPET) e le aree tecniche e di controllo del complesso. Vi si accede tramite un arco di 50 metri di lunghezza.
Questo complesso presenta la caratteristica estetica di Calatrava, in cui la linea curva è protagonista.

Nel 1500 iniziano i lavori per costruire una chiesa dedicata a Santa Cruz fondata dal padre Juan Guerra.
Nel 1638 riceve il nome di Nostra Signora della Concezione. Nel 1652 viene distrutta da un incendio e ricostruita l’anno successivo. La torre è però del 1786.
La sua struttura è composta da cinque navate, con pianta a croce latina e in ordine toscano. Vi è custodito un patrimonio artistico molto importante.
Spiccano un’immagine gotica della Vergine della Consolazione e la Croce della Conquista portata a terra dal conquistatore Fernández de Lugo al momento dello sbarco nel 1494. Nel pulpito risaltano gli intagli del tenerfegno Rodríguez de la Oliva. Per quanto riguarda l’oreficeria, spicca il trono d’argento dell’immagine del Santo Sepolcro, considerato uno dei migliori delle Canarie. Nella sacrestia è custodito il trono del Corpus, opera del cordovese Damián de Castro.
I fratelli Logman donarono preziose opere come la “custodia dei Logman”. Per molti il capolavoro è la cappella dei Carta nell’antisacrestia, fatta costruire dal capitano Matías Rodríguez Carta nel XVIII secolo sotto l’advocazione di San Matías.
Il retablo si distingue per la sua ricchezza in stile barocco-churrigueresco. L’altare maggiore è dominato dall’Immacolata Concezione, opera di Fernando Estévez. Inoltre è custodito uno dei migliori pezzi sacri dell’isola, il Cristo del Buon Viaggio (XVII secolo). Si conservano inoltre opere di scultura lignea di Miguel Arroyo, Luján Pérez, Rodríguez de la Oliva, González de Ocampo e Fernando Estévez.

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