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Palazzo de la Aljafería

Costruito come residenza di svago dei re taifa (i Banu Hud) nell’XI secolo, sotto il mandato del re al-Muqtadir. Conserva parte del suo primitivo recinto fortificato.

 

Successivamente divenne residenza dei re cristiani dopo la conquista di Saragozza da parte di Alfonso I il Battagliero. Dal 1485 fu sede del Tribunale dell’Inquisizione, incluse le sue prigioni. Spicca la riforma del 1492 realizzata dai Re Cattolici. Nel 1593 Filippo II lo trasformò in caserma. I lavori di ristrutturazione non cessarono fino al XIX secolo, nell’anno 1862.

 

La riforma del 1492 consistette nell’innalzare il palazzo dei Re Cattolici. Si compone di una scala, una galleria e un insieme di sale denominate dei Passi Perduti con copertura gotico-mudejar che culminano nel Grande Salone del Trono con superba copertura a cassettoni.

 

Filippo II ordina di adattare il castello alle nuove armi di artiglieria e il suo ingegnere Tiburcio Spanocchi aggiunge una barriera a scarpa con bastioni pentagonali agli angoli e un fossato.

 

Nel corso dei secoli XVIII e XIX si realizzano profondi interventi per l’acquartieramento.

 

Il palazzo è strutturato intorno a un grande cortile rettangolare, con vasche d’acqua alle sue due estremità. Successivamente due portici laterali con arcate mistilinee e polilobate.

 

Le torri esterne sono arrotondate eccetto il cosiddetto Torrione del Trovatore, più alto e di sezione rettangolare, organizzato su vari piani.

 

Nel portico nord si trova un piccolo oratorio a pianta ottagonale, con il mihrab su uno dei suoi lati decorato con i tipici motivi a ataurique.

 

Attualmente è sede delle Cortes de Aragón.

Data di costruzione: Sec. XI-XIX

Autore: Anónimo

Stile: Gotico, Mudéjar, taifa

Categoria: Civile

Tipo: Palazzo-fortezza

Organizza la tua visita

Indirizzo e telefono

  • Calle de los Diputados, s/n. 50071 Saragozza
  • +34 976 289 683

Orari

  • Da aprile a ottobre
    • Mattina (eccetto giovedì e venerdì)
      • Dalle 10:00 alle 14:00.
      • Visite guidate: 10:30, 11:30, 12:30.
    • Pomeriggio (eccetto i giovedì)
    • Dalle 16:30 alle 20:00.
    • Visite guidate: 16:30, 17:30, 18:30.
  • Da novembre a marzo
    • Mattina (eccetto giovedì e venerdì)
      • Dalle 10:00 alle 14:00.
      • Visite guidate: 10:30, 11:30, 12:30.
    • Pomeriggio (eccetto i giovedì)
      • Dalle 16:30 alle 18:30.
      • Chiuso la domenica pomeriggio
      • Visite guidate: 16:30 - 17:30.
  • Gruppi
    • A partire da 20 persone, da lunedì a sabato.
    • Prenotazioni: Tel. 976 28 96 85
  • Nel mese di gennaio, luglio e agosto il Palazzo può essere visitato tutti i giorni.
  • Nei giorni 25 dicembre e 1 gennaio non è possibile visitare il Palazzo.

Prezzi

  • Generale
    • Adulti: 5 €
    • Ridotto: 1 € (Pensionati, studenti, titolari della Carta Giovani)
  • Gruppi (> 20 persone): 4 €
  • Gratuito: domenica e minori di 12 anni.

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Dove si trova

Cosa vedere a Saragozza

La Basilica del Pilar è uno dei santuari mariani più importanti del mondo cattolico e un centro artistico di primo livello che riunisce opere di grande valore e di epoche diverse. [+]

La Basilica del Pilar è uno dei santuari mariani più importanti del mondo cattolico e un centro artistico di primo livello che riunisce opere di grande valore e di epoche diverse.

 

Da segnalare la Santa Cappella, opera di Ventura Rodríguez, che custodisce al suo interno l’immagine della Vergine del Pilar, proclamata patrona della Hispanidad.

È uno degli angoli più emblematici della città. Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando si progettò di realizzare una costruzione che collegasse la cattedrale con la nuova casa del decano. [+]

È uno degli angoli più emblematici della città. Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando si progettò di realizzare una costruzione che collegasse la cattedrale con la nuova casa del decano.

 

L’arco attuale è molto restaurato e corrisponde al rifacimento realizzato nel XIV secolo. L’elemento più sorprendente di quest’opera è il belvedere, con finestre a traforo in stile gotico mudéjar.

 

Attualmente è di proprietà di un ente finanziario e, dopo il restauro, è stato destinato a museo e residenza per visitatori illustri.

La prima cattedrale cristiana di Saragozza, costruita sotto l’advocazione di San Salvatore, sorge sullo stesso spazio che in precedenza aveva occupato il tempio romano del foro, la chiesa visigota e la grande moschea musulmana. [+]

La prima cattedrale cristiana di Saragozza, costruita sotto l’advocazione di San Salvatore, sorge sullo stesso spazio che in precedenza aveva occupato il tempio romano del foro, la chiesa visigota e la grande moschea musulmana.

 

Il vescovo Pedro Torroja avvia la cattedrale in stile romanico, con tre navate, transetto e tre absidi semicircolari. Tra il XIV e il XV secolo inizia la costruzione dell’attuale cattedrale gotica, aggiungendo una nuova navata centrale e altre due laterali. Il suo campanile barocco fu innalzato da Contini nel 1686. Il tiburio della fine del XV secolo è opera di Juan Botero, basato su una stella a otto punte. A metà del XVI secolo vengono riformati i pilastri e le volte.

 

All’interno spicca l’altare maggiore, che possiede un magnifico retablo di Meter Johan, diversi sepolcri di martiri, arcivescovi e infanti. Il coro è chiuso da una preziosa cancellata, con un artistico coro ligneo in rovere intagliato da Navarro. Tra le cappelle si possono citare la cappella plateresca di Zaporta e quella barocca di Sant’Agostino, così come quella di San Valero.

 

La cappella di San Bernardo presenta un grande retablo in alabastro. Nella Sala Capitolare si conservano importanti dipinti di Ribera, Zurbarán e Goya. Nella Sacrestia c’è un eccellente museo, con capolavori d’arte e soprattutto una collezione di arazzi fiamminghi gotici e rinascimentali.

Fondata nel 1564 da don Hernando d’Aragona, fratello di Ferdinando II d’Aragona il Cattolico. Ha pianta a croce latina, a navata unica, divisa in tre campate, con una piccola ampliamento a mo’ di transetto smussato, e una lunghezza totale di 43,60 me... [+]

Fondata nel 1564 da don Hernando d’Aragona, fratello di Ferdinando II d’Aragona il Cattolico. Ha pianta a croce latina, a navata unica, divisa in tre campate, con una piccola ampliamento a mo’ di transetto smussato, e una lunghezza totale di 43,60 metri.

 

Il portale in gesso presenta la scena dell’Assunzione, in stile barocco, molto comune in Aragona dalla fine del XVII secolo. È stato attribuito a Ramírez de Arellano, così come il retablo.

 

Il portale è coperto da una volta a crociera stellata riccamente decorata, con chiavi di volta in legno dorato, con motivi dello stemma del fondatore.

 

Il retablo della chiesa fu costruito tra il 1755 e il 1765, di tipo altare, diviso in tre corpi.

 

La cappella dell’Agnus Dei, situata dietro il presbiterio, è coperta da una volta a crociera. Presenta una decorazione pittorica come allegoria della visione celeste ed eucaristica.

 

La chiesa della certosa sarebbe stata decorata da Goya nel 1774, con un ciclo di undici oli su tela di cui attualmente ne restano solo sette, a causa dell’abbandono durante la Guerra d’Indipendenza e della successiva desamortizzazione. Furono realizzate a secco –olio su muro–.

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