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Le mura risalgono al XIII secolo. Si notano alcuni bastioni di mura parallele a calle Fray Zacarías.
Dopo gli interventi archeologici nella Cattedrale di Santa Maria, riemerge l’antica cinta muraria medievale del capoluogo di Álava, nascosta per secoli da strade ed edifici.
Spiccano gli elementi che si sono aggiunti con il passare del tempo, come il Palazzo di Escoriaza Esquivel (XVI secolo) e gli spazi urbani che vengono restituiti ai residenti della zona.
Dalla sua scoperta, un gruppo di ricercatori in Archeologia dell’Architettura dell’Università dei Paesi Baschi, incaricati dal Comune di Vitoria e dal Dipartimento della Cultura del Governo Basco, non ha smesso di ricostruire la scena di quella che fu l’antica Gasteiz: una passeggiata alberata di 3.000 metri quadrati che permette di percorrere lo spazio difensivo e contemplare, da un sistema di passerelle, 136 metri di tratto di muraglia delimitato da due grandi torrioni alti fino a 15 metri.
Data di costruzione: Sec. XIII
Autore: Anónimo
Stile: Gotico, Medievale
Categoria: Civile
Tipo: Mura
Indirizzo e telefono
Orari
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Edificata sui resti di un tempio dell’VIII secolo. La pianta generale risale alla fine del XII secolo. Del XIII secolo spicca l’abside romanica.
Nel 1776 fu ristrutturato l’atrio e scomparve la facciata originale. Conserva i timpani del Salvatore e dell’Agnello e due bassorilievi dell’XI secolo.
È stata dichiarata Monumento Storico-Artistico nel 1931.
Ha pianta a croce latina con un’unica navata divisa in tre campate e coperta da volta a crociera. Sopra il transetto si eleva un tiburio, su quattro archi a sesto acuto e coperto da una volta a costoloni, visibile solo dall’interno.
Il presbiterio è organizzato in due campate: la prima è coperta da una volta a botte ogivale che coincide con l’arco trionfale che dà accesso al transetto, e la seconda campata con abside coperta da volta a catino. All’esterno spiccano l’abside romanica e la facciata.

È un edificio neoclassico che è diventato il centro della città. Fu costruito nel 1781 e restaurato nel 1982.
È un edificio che si fonde con lo spazio porticato di Plaza de España. Il suo autore è Justo A. de Olaguibel.

È del XV secolo. Ospita una torre medieval anteriore attorno alla quale fu costruita la casa, probabilmente del XIII secolo, e una sala gotica.
Il suo nome deriva dal cordone di San Francesco che circonda una delle sue porte. La facciata è definita da tre accessi con archi acuti. Troviamo anche lo stemma dei Re Cattolici sulla facciata. Oggi ospita la sede della Fundación Caja Vital.

Si trova a Vitoria ed è in stile gotico. Sorge nella parte più alta della collina su cui fu insediata la città primitiva, fondata nel 1181 con il nome di Victoria dal re Sancho VI di Navarra (Sancho il Saggio), che diede origine all’attuale città.
Quando nel 1862 nacque la diocesi di Vitoria, acquisì la categoria di Cattedrale. È conosciuta come Cattedrale Vecchia per distinguerla da quella Nuova, dedicata all’Immacolata Concezione di Maria (sec. XX). L’edificio ha pianta a croce latina con tre navate, con la navata centrale più alta delle laterali e coperte da volte a crociera, con transetto e presbiterio.
All’interno presenta quattro cappelle rettangolari e un deambulatorio su cui si affacciano altre tre cappelle poligonali. Dispone di un triforio e di un portico del XIV secolo con interessanti sculture. La Cappella di Santiago, aperta sulla facciata del braccio del transetto sul lato dell’Epistola, è l’attuale chiesa parrocchiale di Santa Maria, con accesso indipendente da Plaza de Santa María.
Ha un triplice portale gotico. Sono previste visite guidate ai lavori di restauro e ai siti archeologici.

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