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La provincia di Jaén vanta una serie di misteri che la rendono uno dei territori più enigmatici del nostro Paese. Da Úbeda e Baeza a Linares, passando per Bélmez o Jaén capoluogo, sono molti i comuni con storie inquietanti. Leggende e favole che fanno parte della cultura popolare jiennense.
Molti di questi misteri hanno spiegazioni logiche piuttosto note. Altri, invece, restano davvero enigmatici e intriganti.
Trombe dell’Apocalisse e una ouija a Linares
La città di Linares è popolarmente conosciuta per avere una storia tra le più interessanti. Il sito archeologico di Cástulo, i resti dell’attività mineraria, i tunnel sotterranei o i rifugi della Guerra Civile compongono un luogo dal patrimonio vario, che racchiude storie davvero misteriose.
Uno degli avvenimenti più noti della città è avvenuto il 10 settembre 2018. Un abitante della città registrò una sorta di “ronzio” metallico che si ripeté a varie ore e che non sembrava provenire da un luogo preciso. Questo fenomeno fu studiato dal programma Cuarto Milenio e paragonato ad altri simili, avvenuti in diversi luoghi del Regno Unito e degli Stati Uniti. Definito come “The Hum” o “le trombe dell’apocalisse”, questo suono sembra non avere mai un’origine chiara e si caratterizza di solito per la sua bassa frequenza. Diverse teorie lo collegano a esplosioni solari che urtano l’atmosfera o a un suono prodotto dallo stesso orecchio, nulla di conclusivo. Nel caso di Linares, l’enigma non ha ancora una spiegazione chiara.
D’altra parte, abbondano anche le storie paranormali, di presenze e fantasmi. Il caso più conosciuto risale al 1994, quando in un appartamento centrale due donne e una minorenne svolsero una seduta di ouija. A quanto pare entrarono in contatto con uno spirito chiamato Agustín, che fece muovere quadri e altri oggetti dell’abitazione. Il caos fu tale che arrivarono a chiamare la polizia, che non riusciva a credere a ciò che stava accadendo. Una delle donne fu portata in commissariato, dove si verificò anche una serie di fatti strani. Senza dubbio una situazione quantomeno “inusuale”, che finì con uno dei poliziotti in una crisi d’ansia. Il cosiddetto “caso Linama” non è stato risolto fino ad oggi.
Queste e molte altre storie legate alla città vengono raccontate in modo approfondito e con ogni tipo di dettaglio nel tour delle case infestate e dei misteri di Linares proposto da Arkeo Tour. Un itinerario davvero interessante che rivela quelle storie nascoste e meno conosciute del comune jiennense.
Il lucertolone della Magdalena e altre storie di Jaén capoluogo
Nel caso di Jaén capoluogo spicca su tutto la leggenda del lucertolone della Magdalena. Una storia dalle origini sconosciute che risale approssimativamente al XVII secolo. Secondo la leggenda, una sorta di lucertola gigante apparve in una grotta accanto alla fonte della Magdalena, terrorizzando l’intera popolazione.
A seconda della versione della leggenda (poiché ce ne sono diverse) la soluzione contro tale mostro fu differente. In primo luogo, alcuni affermano che un cavaliere con un’armatura di specchi uccise il rettile, approfittando del fatto che il riflesso del sole sul suo corpo lo accecò. Altre fonti sostengono che fu un prigioniero condannato a morte a chiedere di affrontare il lucertolone in cambio della libertà. A quanto pare, il reo organizzò una scia di pani per attirare il gigante, lo ingannò e lo fece mangiare un sacco di polvere da sparo che lo uccise. Un’ultima versione parla di un pastore che, stanco di vedere le sue pecore divorate, finì per riempire i corpi di questi animali di esca accesa, cosa che mise fine alla vita dell’animale.
La versione più popolare è quella del prigioniero. A quanto pare, la morte del lucertolone avvenne in Plaza de San Idelfonso, dove si trova la chiesa omonima. In questo edificio fu esposta per un certo periodo la pelle di un caimano, che potrebbe essere stato in realtà il lucertolone. Quel che è certo è che ancora oggi la città è piena di riferimenti al lucertolone della Magdalena e la stessa leggenda fa parte dell’elenco dei Tesori del Patrimonio Culturale Immateriale di Spagna.
Molte altre sono le storie di diversi misteri legati al capoluogo. È il caso di quella del Padre Canillas, un sacerdote che a quanto pare chiese aiuto nel cuore della notte a un giovane passante per celebrare la messa nella cappella dell’Arco de San Lorenzo. In realtà il ragazzo si trovava davanti a uno scheletro vivente, cosa che lo fece fuggire di corsa dal recinto sacro. Giunto alla nota Plaza de la Merced incontrò un altro sacerdote, al quale raccontò l’accaduto; questi gli rispose qualcosa come «ossa come queste?» mentre si sollevava la tonaca mostrando il suo corpo scheletrico.
Questi racconti si uniscono a quelli del fantasma della stanza n. 22 del Parador de Turismo o alle diverse leggende legate al Castello di Santa Catalina e alla Cattedrale. Tutti possono essere conosciuti molto meglio durante il passeggiata notturna: miti e leggende di Jaén proposta da Claritas. Un’esperienza altamente consigliata che ogni giorno attira sempre più persone da tutta la Spagna e dalla stessa città.
Altre storie della provincia
In questa linea, esistono storie di tematica simile in tutta la provincia. Ad esempio, a Úbeda si parla di possibili fantasmi nell’ospedale di Santiago. Inoltre, a Bélmez de la Moraleda, piccolo paese della Sierra Mágina, nacque la storia delle “facce di Bélmez”. Fatti conosciuti a livello globale che si riassumono nella comparsa di volti sui pavimenti e sulle pareti di un’abitazione privata. Frode, invenzione o realtà, il dato certo è che sotto la casa sono stati rinvenuti resti umani risalenti approssimativamente al XIII secolo.
In sostanza, la provincia di Jaén possiede una serie di storie e leggende che non possono lasciare nessuno indifferente. Racconti che portarono persino, nel 2014, alla pubblicazione del libro intitolato Jaén Misteriosa. Il suo autore, Manuel Jesús Segado, raccoglie nel volume un gran numero di avvenimenti, misteri, storie di fantasmi o case infestate. Una guida alla Jaén meno conosciuta, la più popolare e quella delle leggende e dei racconti che in molti casi non vengono di solito raccontati.




